Vi sembrerà strano, ma non tutti sanno che gli ads (i banner) di AdSense derivano dagli annunci display di AdWords. AdWords è un prodotto davvero molto complesso nelle sue 1000 sfaccettature, ma oggi voglio spiegarvi alcune cose basilari per capire meglio il funzionamento di AdSense. In AdWords non si vede mai la scritta AdSense, infatti tutti i siti internet che contengono AdSense vengono chiamati in AdWords la “Rete display”.

Quando si crea una campagna pubblicitaria in AdWords per la rete display, dobbiamo selezionare il tipo di targeting, cioè come Google deve selezionare i siti (e/o le persone), dove compariranno gli annunci. Vediamo i principali:

Il Targeting per parole chiave

Questo è il classico targeting, probabilmente il primo nato. Noi inseriamo delle parole chiave (keywords) o frasi ed il sistema inserirà automaticamente gli annunci display di AdWords (le nostre pubblicità), esclusivamente nei siti che come contenuto hanno cose inerenti le parole che noi abbiamo scelto.

Targeting per argomento

Questo tipo di targeting è già più avanzato. In una lista molto ben fornita, possiamo selezionare uno o più argomenti. Possiamo ad esempio dire che la nostra pubblicità deve apparire solamente in siti che trattano argomenti legati allo sport.

Targeting per posizionamento

Dopo aver analizzato i risultati forniti dai ricchi report di Google AdWords ed Analytics, possiamo facilmente capire quali sono i siti che generano più entrate. In ogni campagna pubblicitaria esistono sempre dei siti che convertono (cioè vendono) meglio il nostro prodotto, è quindi logico che vanno fatte una o più campagne che selezionano direttamente i siti sulla quale comparire. Queste campagne sono quelle che dal lato AdSense ci fanno guadagnare di più, perché l’inserzionista (chi utilizza AdWords) per apparire nel sito con buone conversioni, è disposto a spendere delle cifre ben più alte.

Le campagne per interessi

In questo caso il sistema non decide di inserire gli annunci display dell’inserzionista in base al sito, bensì in base al segmento di pubblico. Possiamo in questo caso creare una campagna pubblicitaria veicolando le nostre pubblicità solamente per gli utenti che hanno degli specifici interessi che chiaramente corrispondono con quello che noi vendiamo. Se ad esempio vendiamo canne da pesca, potremmo fare una o più campagne per le persone che come interessi hanno la pesca.

Le campagne di remarketing sugli annunci display

Le campagne di remarketing sono forse le più complesse e fruttuose per l’inserzionista.

Ne spiego velocemente il funzionamento, ma per una più approfondita analisi vi consiglio di leggere l’articolo “Cos’è e come funziona il remarketing”.

Vediamone il funzionamento. L’inserzionista crea delle liste di persone che visitano il proprio sito (l’inserzionista non conosce l’identità delle persone ma le traccia inserendo dei cookies sul loro computer), poi decide di “seguire” queste persone su alcuni/tutti i siti della rete display per un determinato tempo e per una certa frequenza. Facciamo un esempio. L’inserzionista ha un sito di e-commerce che vende articoli di pesca. Inserisce in una lista tutte le persone che visitano il suo sito (qualunque pagina di qualunque articolo in vendita), perché queste persone sono potenzialmente interessate ad acquistare articoli di pesca (prima o poi lo faranno se sappiamo giocare le nostre carte).
A questo punto queste persone, vedranno gli articoli di pesca che hanno visionato nel sito dell’inserzionista, in molti siti della rete display anche se questi siti non parlano di pesca.

Alcuni tipi di questi targeting, in AdSense nella scheda “Consenti e blocca annunci” -> “pubblicazione degli annunci”, li possiamo disattivare, ad esempio possiamo dire di non mostrare nei nostri siti annunci basati sugli interessi, ma personalmente lo sconsiglio perché maggiore concorrenza c’è, maggiore sarà il nostro potenziale guadagno. Ricordiamoci poi che se guadagniamo noi guadagna anche Google, quindi Google ha tutto l’interesse per visualizzare le pubblicità che ci (lo) fanno guadagnare di più.

Bene anche oggi abbiamo imparato qualcosa di nuovo (spero) e anche se questo forse non vi farà guadagnare di più con il vostro account AdSense, sicuramente vi avrà aiutato a capirne meglio il funzionamento.

Vi suggerisco di dare un’occhiata alla pagina “Targeting degli annunci” della guida ufficiale di Google AdWords per ulteriori informazioni.

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