Ogni volta che una novità tecnologica mi emoziona e mi convince sento il bisogno di condividere la mia esperienza. Eccomi a scrivere un articolo perchè qualche giorno fa un particolare dispositivo ha attirato la mia attenzione: ho visto in azione alcuni sOnOff, (lo scrivo cosi’ solo per aiutarvi a memorizzare questo fondamentale nome). Mi interessava in particolar modo un sistema per la domotica ed il riscaldamento ed ho trovato ciò che faceva al caso mio. Tutti i prodotti sOnOff hanno le seguenti interessantissime caratteristiche:

  1. connessione alla wifi, l’internet delle cose incalza, (internet of things)
  2. gestione a distanza attraverso app
  3. integrazione ai comandi vocali di Google Home (o Alexa di Amazon)

Poche ore dopo averne sentito parlare ho comprato il primo dispositivo, un sOnOff TH16 con sonda di umidità e temperatura. La mia ricerca web mi aveva veramente convinto della bontà del prodotto e i prezzi abbordabilissimi hanno fatto il resto. Ho raggiunto il mio obiettivo in pochi giorni, ed ora la mattina quando mi alzo mi basta dire … “ok Google buongiorno” e il mio assistente vocale mi risponde elencandomi gli eventi previsti sul calendario, le notizie del giorno ed accendendo automaticamente il riscaldamento, WOW !

Certo, di domotica e relativa gestione tramite assistente vocale parlano tutti da tempo, ma è stato straordinario per me verificarne la facilità di realizzazione. Grazie agli economici sOnOff sto già immaginando di controllare tapparelle, le luci, carichi elettrici etc… , ma andiamo con ordine.

INSTALLAZIONE DEL SONOFF TH16

Il prodotto che ho acquistato è quello che vedete nell’immagine.

sonoff domotica con google home

In casa avevo un normale cronotermostato con i classici tastini di programmazione della scheda oraria che ormai definirei “giurassici”. Ho scollegato quest’ultimo mettendo a nudo i due cavi del contatto caldaia. Lo schema di collegamento che ho seguito è il seguente:

sonoff riscaldamento google home

Quello che vedete in figura, siglato relè, è da acquistare separatamente assieme al suo supporto, si tratta di un relè che converte il comando di tensione alternata in un contatto pulito, utile appunto come segnale di accensione per la caldaia. Se avete dimestichezza con i collegamenti elettrici procedete pure in autonomia, io me la sono cavata con le mie vecchie conoscenze da perito elettrotecnico, ma in caso di dubbi lasciate perdere e chiamate un amico esperto o un elettricista: attenzione sempre con il 220v per la vostra sicurezza.

COLLEGAMENTO ALLA WIFI

Fatti questi semplici collegamenti dovrete alimentare il dispositivo e poi premere per 5 secondi l’unico tastino disponibile, dopo aver fatto ciò premetelo di nuovo per altri 5 sec. Tramite il vostro cellulare cercate ora una wifi disponibile di nome ITEAD… con password 12345678. Prima di fare ciò dovrete aver installato l’app EWeLink sul vostro smartphone, quest’ultima gestisce le apparecchiature sOnOff. Non voglio qui tediarvi con i noiosi e semplici passaggi d’installazione e configurazione dell’app, istruzioni che troverete ovunque on-line. Passerei invece ad indicarvi il passaggio chiave verso il controllo vocale indicandovi a grandi linee cosa fare per far dialogare il cloud EWeLink con il cloud Google.

Nell’immagine che segue vedete uno screenshoot dell’app per il controllo del dispositivo installato.

CONFIGURAZIONE GOOGLE HOME

Tutto semplicissimo e intuitivo:

  • Lanciamo “Google Home” sullo smartphone e poi facciamo tap su “aggiungi dispositivo”
  • tap su “configura dispositivo”
  • tap su “compatibile con Google”
  • selezionare la voce “Smart We Link”, quest’ultimo passaggio creerà la connessione tra il cloud Google e quello di EWeLink.

Il dispositivo, nel mio caso chiamato precedentemete RISCALDAMENTO, apparirà ora tra i dispositivi comandabili dall’assistente: “ok Google accendi il RISCALDAMENTO”, “ok Google spegni il RISCALDAMENTO”. Inoltre, molto importante, questi comandi potranno essere inseriti negli scenari disponibili (le “routine” di Google Home). Per esempio ho inserito l’accensione del riscaldamento agli scenari “buongiorno”, “sono arrivato”, mentre lo spegnimento allo scenario “esco” e “buona notte”. Per inciso uno scenario è un insieme di azioni, cioè una serie di comandi da eseguire in sequenza per l’assistente.

PROSSIMO FUTURO – LE TAPPARELLE

Sono stato un po’ sintetico nella descrizione perchè ci tenevo a darvi semplicemente lo spunto verso questa tecnologia, ma anche perchè volevo, in aggiunta, parlarvi del mio prossimo progetto. E’ in arrivo, con corriere amazon, quest’altro prodottino.

sonoff domotica google home

Questa volta intendo realizzare il controllo tapparelle. Ho scelto per lo scopo il sOnOff 4CH Pro. E’ molto carino, e me lo sono già studiato: vedete quei quattro pulsantini a sinistra, permettono di controllare quattro uscite a scambio, per ognuna delle quattro uscite è disponibile sia il contatto normalmente aperto (NO) che quello normalmente chiuso (NC). Mi sono disegnato lo schema di collegamento che intendo realizzare e ve lo propongo nell’immagine qui sotto.

sonoff controllo tapparelle

Nell’immagine R1,R2,R3,R4 sono le uscite del sOnOff 4CH Pro, come potete vedere non utilizzo R3 e R4 che potrebbero comandare una seconda tapparella, ma siccome intendo mettere il sOnOff nel cassonetto della tapparella non riuscitò da li a cablarne una seconda. T rappresenta l’attuale pulsantiera manuale saliscendi. Come potete intuire dal circuito, a riposo comanda T, mentre se accendo R2 comanderò la salita, sganciando la possibilità di agire manualmente tramite T. Quando entra in funzione R1 invece comanderò in discesa. La tabella degli stati riassuntiva è la seguente:

R1 R2 T             COMANDO

OFF OFF OFF -> tapparella ferma

OFF OFF SU -> tapparella sù

OFF OFF GIU -> tapparella giù

OFF ON GIU/SU -> tapparella sù

ON ON/OFF GIU/SU -> tapparella giù

La cosa carina sarà quella poi di andare a introdurre i comandi tapparrelle in scenari del tipo “chiudi tutte le tapparelle” etc…

VANTAGGI

Non voglio parlare dei vantaggi di questo specifico prodotto, anche perchè è l’unico che ho potuto testare direttamente, ma piuttosto dei vantaggi legati al controllo di apparecchiature elettriche tramite voce. Si tratta sicuramente di un passo verso il futuro, anche i miei figli ora appena entrano in casa possono accendere il riscaldamento e questo la dice lunga in merito alla semplificazione offerta da questa tecnologia. Credo che ogni volta che la tecnologia sviluppa un’interfaccia di dialogo più naturale per l’uomo essa evolve, anzi diciamolo fa un gran balzo in avanti. Utilizzando spesso, in questi giorni, i comandi vocali ho avuto la forte tentazione di volerne estendere l’uso e questo è un’ulteriore sintomo previsionale positivo.

Nel mio caso specifico inoltre faticavo a trovare una programmazione settimanale statica per la mia caldaia, dato che le mie settimane lavorative sono sempre diverse. Con questo dispositivo posso comunque predisporre delle programmazioni di base settimanale, ma anche applicare facilmente modifiche al volo in funzione delle esigenze. L’aver abbandonato i macchinosi interventi sul vecchio cronotermostato è veramente liberatorio.

LA DOMOTICA

E’ incredibile costatare come i proprietari della tecnologia degli assistenti vocali, (Amazon e Google per esempio) , siano diventati trainanti nel merito della domotica residenziale. Grosse aziende con nomi altisonanti da decenni competono per diventare leader in questo settore, si tratta di società con infinite conoscenze elettriche e di regolazione ambiente che ora devono cedere il passo all’informatica e nello specifico proprio agli assistenti vocali. Questo la dice lunga sulla potenzialità “nascosta” in questi piccoli strumenti.

CARENZE RISCONTRATE

Ho riscontrato una carenza nell’app EWeLink, legata alla modalità con la quale viene mantenuta in automatico sotto controllo la temperatura in ambiente: l’app permette di scatenare una accensione della caldaia se la temperatura scende sotto una certa soglia, e fin qui tutto bene. Il problema è che la soglia che posso settare include solo valori interi, quindi è possibile, per esempio, specificare un automatismo di questo tipo:

  • accendi la caldaia se la temperatura scendo sotto i 20°C
  • spegni la caldaia se la temperatura sale sopra i 20°C

Il comando scatta al raggiungimento rispettivamente dei valori 19°C per l’accensione, e 21°C per lo spegnimento: non vi è modo di essere più precisi. Ho letto sui forum della ITEAD e al momento non vi sono soluzioni per questo limite.

L’altro limite che ho trovato, è l’assenza di dispositivi per gestire INPUT all’interno del listino dei prodotti sOnOff della ITEAD. Per completare ed affinare il mio controllo domotico potrei aver bisogno di tracciare la presenza di alcune specifiche condizioni, tipicamente rilevabili da semplici ingressi digitali che invece al momento non posso integrare.

Sicuramente comunque si tratta di un ottimo punto di partenza perchè con quello che c’è nel listino ITEAD si possono già realizzare moltissimi automatismi.

“ok Google salva e pubblica quest’articolo e preparami un bel caffè”

Alla prossima.